Nato ad Arezzo nel 1626, Francesco Redi rappresenta un esaltazione del Seicento Italiano.
Laureatosi in Medicina e Filosofia all'Università di Pisa, si trasferisce a Roma sotto la protezione del Cardinal Colonna. Ritorna a Firenze, dove fu "primo medico" di Ferdinando II e poi di Cosimo III, fino a che morì, nel 1698.
F. Redi può essere considerato un letterato che ha poetato poco; fu un genio poliedrico, celebre naturalista, studioso della lingua e valorizzatore dei dialetti, si dedico anche allo studio delle lingue straniere arrivando a parlarne otto. Ai posteri lasciò molte opere scientifiche di botanica e di medicina con accenti letterati.
Presentò le sue opere sotto forma di lettere in quanto la lettera ha un andamento discorsivo, si intreccia una sorta di dialogo tra chi scrive ed il destinatario rendendo la prosa più vivace e meno noiosamente scientifica.
Gli argomenti del Redi non sollecitano la curiosità del filologo, ma della gente normale e quindi può accadere che sia divertente leggere le "Osservazioni intorno alle vipere"
oppure le "Esperienze intorno a diverse cose naturali e particolarmente a quelle che si portano in India".
Il Redi ha avuto la capacità di aver accertato che le mosche non si riproducono spontaneamente, ma che nascono dalla carne putrefatta solo quando altre mosche vi hanno deposto le uova.
La sua opera principale rimane però il "Bacco di Toscana". Componimento poetico in lode all'amore, ma sopratutto del vino.
Nell'antica Grecia ebbe forma di canto in onore di Dionisio, il Dio pagano per eccellenza, sempre circondato di baccanti e di satiri ubriachi e felici.
Il Redi inizia tessendo le lodi del vino fino ad arrivare alle considerazioni sulla cioccolata, sul tè, sul caffè, sul gelato, sull'acqua e sulla birra.
" Non Fia Già che il cioccolatte
v'adropassi, ovvero il tè:
medicine cosi fatte
non saranno mai per me.
Beverei prima il veleno,
che un bicchiere che fosse pieno
dell'amaro reo caffè.
E se in Asia il Musulmano
se lo cionca a precipizio,
mostra aver poco giudizio.
Chi la squallida cervogia (LaBirra)
alle labbra sue congiunge,
presto muore, o rado giunge
all'età vecchia e barbogia.
Beva il sidro d'Inghilterra
chi vuol gir presto sottoterra;
chi vuol gir presto alla morte,
le bevande usi del Norte
(per Norte si intendono le bevande del Nord Europa).
La genialità del Redi scienziato e poeta fu meno lieta del Redi uomo; fu cortigiano e si adagiò nel suo stato. Non sputò mai nel piatto dove mangiò ma si impigrì nella sana ricerca di una vita senza contrasti nè ribellioni.
Condusse una vita da rassegnato e da bigotto, che gli valsero la tranquillità d'animo.
Un Uomo passivo, ma geniale nel campo scientifico e letterario.